03 marzo

Digital Trends 2017 - Voice First, una nuova era di navigazione post-screen

In un futuro non troppo lontano cambierà il modo di interagire con il digitale e non solo: eliminando la necessità di utilizzare le mani e gli occhi per la navigazione, le interazioni vocali estenderanno ancor di più la loro utilità in contesti come la guida, la cucina, la socializzazione, l'esercizio fisico, l'uso di macchine e macchinari nell’industria.​

Utilizzano l’interfaccia più naturale che ci sia: il linguaggio. Così le CI-Conversational Interfaces hanno il potenziale per rendere le interazioni con i servizi digitali molto più intuitive, accessibili ed efficienti. Già oggi il numero di applicazioni che si basano sulle conversazioni per curare le relazioni con i clienti sta crescendo. L’evoluzione di queste tecnologie e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale potranno generare un importante cambiamento: internet non sarà più qualcosa a cui accedere ma diventerà un livello di informazione onnipresente e diffuso che fornisce all’utente risposte rilevanti con precisione e tempestività.

OGGI 250 Milioni di dollari è il fatturato generato dai servizi di voice search 
2017 5%  di siti consumer sarà caratterizzato da interfacce audio e da un UI conversazionale
2020 30% delle sessioni web avverrà senza utilizzare uno schermo 

fonte: Gartner Inc.

 

Quali sono gli ambiti di applicazione in cui queste innovazioni saranno più pervasive?

 

Customer care.

Interagire conversando o attraverso un chatbot offre un grado di velocità e di immediatezza che non è possibile attraverso le interfacce digitali convenzionali. Così i brand possono fornire servizi di assistenza al cliente dando risposta alle domande più frequenti in modo rapido e accurato, lasciando agli operatori il compito di risolvere le questioni più complesse.

Conversational commerce.

Grazie agli assistenti virtuali e ai chatbot, i retailer e i brand diventano una sorta di personal shopper in grado di guidare l’utente negli acquisti suggendogli i prodotti più adatti, proponendogli quelli in promozione, fornendogli consigli, agevolando la conclusione delle transazioni. Generando esperienze personalizzate e significative che proseguono anche successivamente all’acquisto e che favoriscono la fidelizzazione.

Home personal assistance.

I digital giant hanno già immesso nel mercato USA, con un discreto successo, device a comando vocale: Amazon Echo e Google Home sono dispositivi hardware adatti all’utilizzo domestico in grado di riprodurre musica, leggere libri, rispondere a domande sul meteo, ma anche prenotare un’auto di Uber e acquistare prodotti online.

Automotive. 

Questo settore è certamente tra quelli più in fermento in ambito consumer: esistono già prototipi di automobili dotati di comandi ad interfaccia vocale e sistemi chatbot saranno presto implementati in hardware di navigazione GPS.

Finance & banking. 

Interfacce chatbot possono facilmente svolgere le operazioni bancarie che avvengono al front desk di un istituto di credito, con il vantaggio di una velocità e disponibilità non paragonabili: estratto conto, bonifici e pagamenti, transizioni, richiesta prestiti, sono alcune delle azioni che possono essere gestite tramite questi sistemi conversazionali.

Le interfacce conversazionali sono ancora in sviluppo e gli spazi di ottimizzazione sono ampi ma il loro potenziale è indiscusso. In un mondo in cerca di accesso immediato alle informazioni offrono ai brand l’opportunità di fornire la miglior risposta possibile: istantanea, contestuale e personale.    

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