06 aprile

Digital Trends 2017 - Il futuro delle app oltre le app

Il numero di applicazioni disponibili negli app store è sempre più elevato, parliamo di oltre 4 milioni di applicazioni tra Apple e Android, mentre il livello di retention degli utilizzatori continua a scendere. L’espansione dell’universo delle app sta rendendo il mercato saturo e di conseguenza è sempre più difficile per i brand emergere.

Questa tendenza comporterà inevitabilmente un processo di selezione: avranno successo i progetti in grado di sfruttare al meglio le opportunità di personalizzazione, contestualizzazione e immediatezza del mobile. Vincerà la consapevolezza del potenziale delle app: offrono ai brand la possibilità di creare un nuovo ecosistema di engagement che porta valore a consumatori, ma anche a partner e dipendenti, con informazioni mirate e contestualizzate, contenuti proposti sotto forma di servizi e prodotti intelligenti.

2019 20% dei brand abbandonerà le proprie app mobile 
2018 25%  delle nuove app mobile sarà in grado di dialogare con i dispositi IOT 
2018 200 la maggior parte delle 200 maggiori compagnie mondiali creerà smart app sfruttando l'intelligenza artificiale 

fonte: Gartner Inc.

 

L’evoluzione della tecnologia sta offrendo alle aziende nuovi strumenti per creare esperienze inimmaginabili fino a ieri: momenti significativi di contatto in cui il brand diventa un alleato prezioso in grado di semplificare la vita delle persone.

 

Internet delle cose.

L’obiettivo che sta dietro la creazione di spazi connessi, siano essi personali o di lavoro, è semplice: riguarda la progettazione di soluzioni che rendono molti aspetti della vita quotidiana più facili da gestire, più efficienti e più sicuri. Immaginate di poter controllare con lo smartphone, da remoto, elettrodomestici, impianti elettrici, impianti di riscaldamento, videocamere, sistemi di allarme. Lo spazio e gli oggetti gestiti tramite app mobile diventano distribuiti e con il supporto dell’intelligenza artificiale sostengono una gestione proattiva delle cose che tiene conto delle abitudini delle persone e anticipa le loro esigenze.

Proximity services.

Proporre esperienze personalizzate basate sulla localizzazione ha enormi potenzialità in vari contesti:

  • nel retail migliora la shopping experience di chi visita, o si avvicina al negozio, attraverso informazioni come consigli sui prodotti, recensioni di altri utenti, promozioni personalizzate;
  • negli spazi culturali, di intrattenimento e di svago l’app mobile diventa un’ottima guida per ottenere il meglio dall’esperienza di visita;
  • nei servizi di ospitalità permette di controllare da mobile tutti gli aspetti del soggiorno, dal check in, alla possibilità di ordinare il servizio in camera, fino alla fruizione di servizi collegati.

In realtà l’elenco degli ambiti in cui un’utente può trarre vantaggio da comunicazioni microlocalizzate è molto ampio e si estende anche a locali pubblici, eventi, aeroporti, trasporti, GDO, strutture sanitarie, università, PA.

Wereable.

Acquisiranno sempre più importanza le app che consentono agli utenti una gestione proattiva del proprio benessere e della propria salute. Ci riferiamo al mobile health ma in generale a tutte le applicazioni che riguardano la capacità dei device di monitorare le attività del corpo, raccoglierne ed elaborarne i segnali per proporre contenuti mirati: dai programmi di fitness alle diete personalizzate, fino a cure mediche programmate attraverso la collaborazione con professionisti.

Intelligenza artificiale.

Le aziende che integrano l’intelligenza artificiale nelle loro applicazioni sono in grado di creare momenti mobile estremamente rilevanti. Seguendo un approccio data-driven un’azienda può: supportare l’utente nel completamento di un task o nel raggiungimento di un obiettivo risparmiando tempo e risorse (Uber, con l’indicazione di una meta, elenca i driver che effettuano il migliore percorso in considerazione dell’orario e delle condizioni del traffico); predire comportamenti di acquisto e adattare di conseguenza le politiche promozionali e l’advertising, ma anche l’assortimento dei magazzini sul territorio e lo sviluppo di nuovi prodotti; apprendere i modelli di comportamento degli utenti per rendere le interazioni sempre più personali e utili.

 

La capacità dei brand di interagire con gli utenti in base alle loro routine, alle loro abitudini, all’utilizzo che fanno degli oggetti, permetterà di fare la differenza evitando interazioni stand-alone a favore di un sistema di esperienze che vedono le relazioni con le persone al centro.    

 

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